
L’anno 1963 resterà per sempre nella memoria degli abitanti di Skopje a causa del catastrofico terremoto che colpì la città. In quello stesso terremoto fu colpita anche l’antica cattedrale, che sorgeva nel centro della città. Al suo posto oggi è stata costruita la «Casa memoriale di Madre Teresa». A quel tempo la cattedrale era l’unica chiesa cattolica di Skopje. In questo senso la comunità cattolica della città di Skopje, oltre al danno materiale subito nel terremoto, fu colpita ancora più duramente sul piano spirituale, perché rimase senza uno spazio liturgico degno. L’allora vescovo mons. Joakim Herbut avviò subito dopo il terremoto il lavoro di progettazione della nuova cattedrale. Nel frattempo, a Bit Pazar vengono collocate tre baracche: una che serve da chiesa, la seconda come aule di catechismo e la terza come casa parrocchiale. Le baracche dovevano essere soltanto una soluzione provvisoria. Ma poiché la costruzione della cattedrale andò per le lunghe, tutte le attività ecclesiali si svolsero in questo luogo fino al 1982.


Il progetto della nuova cattedrale è opera di due architetti, Slavko Đurić e Blagoja Micevski; la costruzione della cattedrale iniziò nel 1975 e durò 7 anni, fino al 1982. Il responsabile diocesano dei lavori fu mons. Antun Cirimotić.
L’idea principale dell’aspetto esterno della cattedrale è l’immagine veterotestamentaria della tenda in cui abita Jahvè. La cattedrale è costruita in stile modernista.
Guardando la cattedrale dall’esterno, la parte più caratteristica è la struttura del tetto, che si interseca formando la figura di una croce latina e poi scende verso il basso, mostrando in questo modo l’immagine della tenda.
Il lampadario centrale sopra l’altare è opera delle religiose della Santa Croce di Đakovo, in Croazia. L’idea guida della realizzazione era: Cristo come luce, centro e senso di tutto! Le religiose hanno cercato di rendere reale questa immagine con tre cerchi, dei quali il superiore è il più grande e l’inferiore il più piccolo e insieme il più vicino all’altare, a indicare che Cristo è presente nel pane e nel vino sull’altare, centro e senso della nostra vita.
L’organo è meccanico, realizzato nel dicembre del 2008, ed è il primo e unico organo in Macedonia. È stato costruito nella bottega diocesana di Maribor (Slovenia) e ha le seguenti caratteristiche: due manuali; 26-28 registri; canne di altezza dai 15 cm ai 5 m; peso complessivo 6 tonnellate.


Nella cattedrale si trova la statua del Sacratissimo Cuore di Gesù, opera della scuola tirolese. Questa statua si trovava nella prima cattedrale, colpita dal terremoto del 1963, e ha una storia importante, perché davanti ad essa pregava da ragazza santa Madre Teresa. In occasione della sua visita a Skopje come Missionaria della Carità, dopo la preghiera davanti alla statua disse: «Qui è cominciato tutto».

Nella parte centrale della cattedrale del Sacratissimo Cuore di Gesù la navata è separata dai transetti da 12 porte in alluminio, in due gruppi di 6, con un riempimento di 12 pannelli di vetro disegnati con le figure dei 12 apostoli. I pannelli sono lavorati a mano con la tecnica del vetro fuso, ciascuno a grandezza naturale. Trasparenti, ma con uno sfondo colorato e una marcata trama di ombre, con le loro caratteristiche individuali e con i simboli in rilievo della loro missione terrena.
Sono lì, spiritualmente presenti con forza nello spazio, testimoni di ogni visita alla cattedrale, di ogni Messa e di ogni grande festa, quando le porte della cattedrale si aprono per i fedeli. Siamo fieri che siano stati testimoni anche dell’incontro di papa Francesco con i fedeli nella cattedrale, durante la sua storica visita a Skopje il 7 maggio 2019. Gli apostoli sono opera dello studio «Vitrum» (Art glass) di Skopje.
Nell’autunno del 2018 il vescovo di Skopje ed eparca di Strumica-Skopje, mons. dott. Kiro Stojanov, ha rinnovato la cattedrale. Un avvenimento storico per il nostro Paese e per la Chiesa in Macedonia è stata inoltre la visita apostolica del Santo Padre papa Francesco, il 7 maggio 2019. In quell’occasione papa Francesco ha incontrato nella nostra cattedrale le persone consacrate, mentre nel cortile della cattedrale si è tenuto l’incontro ecumenico e interreligioso con i giovani.
